IPERAMMORTAMENTO 2026, RICHIESTE AL VIA MA SENZA ALLARMISMI

Nazionale
02/07/2026

Come ormai noto, è operativa la piattaforma GSE per la prenotazione delle agevolazioni del nuovo Iperammortamento 2026. È quindi opportuno muoversi in modo ordinato e consapevole, ma senza fretta e senza allarmismi.

IL PUNTO CHIAVE
Con l’Iperammortamento 2026 non siamo di fronte a un incentivo “a sportello” con un fondo che può esaurirsi da un giorno all’altro.
La misura è costruita in modo diverso rispetto ai precedenti crediti d’imposta a dotazione definita: parliamo infatti di una maxi-deduzione (maggiorazione fiscale) pluriennale, con un presidio basato sul monitoraggio e non sulla logica del “click day”.

I PRIMI NUMERI
Nei primi dieci giorni di apertura sono stati comunicati circa 1,25 miliardi di euro di investimenti: un segnale che la misura era attesa e che l’interesse è elevato.
Questo dato, però, non coincide con un costo pubblico immediato: la spesa fiscale stimata è nell’ordine di 0,5 miliardi, diluita nel tempo (in funzione dell’ammortamento dei macchinari).

PERCHÉ “NON C’È DA CORRERE”
Nei precedenti regimi 4.0 e 5.0 “a credito d’imposta”, il meccanismo era spesso legato a dotazioni finite, con la conseguente corsa a prenotare prima dell’esaurimento.
Con la nuova impostazione, invece, la misura è una spesa fiscale pluriennale: il controllo passa dal “tetto di cassa” al monitoraggio della spesa nel tempo.
Questo non significa che la misura sia “infinita”; significa però che siamo lontani da una logica a sportello ad esaurimento.

COME PROCEDRE    
È corretto sin da subito pianificare l’investimento con la necessaria cura, ma, anche alla luce di un avvio energico delle richieste, non ha senso alimentare ansia da esaurimento fondi: meglio lavorare con metodo, tempi corretti e documentazione ben impostata.


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